Diario · Riflessioni

La manutenzione: si vince prima di partire

La cura della bici prima dell'uscita mi ha insegnato una cosa che vale anche alla scrivania: i guai si evitano prima, non si rincorrono dopo.

C'è un gesto che pochi raccontano, perché non è spettacolare: quello di controllare la bici prima di uscire. La pressione delle gomme, la catena pulita e ingrassata, i freni che rispondono, i bulloni serrati. Cinque minuti che non fanno notizia e che quasi nessuno fotografa. Eppure è lì, nel garage, che si decide gran parte di come andrà l'uscita.

Ci ho messo un po' a capire quanto quella piccola disciplina somigliasse al mio lavoro. Perché la lezione è la stessa: la maggior parte dei problemi si risolve prima che diventino problemi. Una gomma controllata a casa è una foratura in meno in mezzo alla strada; un controllo fatto per tempo è una crisi in meno da gestire quando è ormai tardi.

Prevenire costa poco, riparare costa caro

In bici il conto è immediato: chi salta la manutenzione non risparmia tempo, lo rimanda soltanto — e lo ritrova moltiplicato al bordo della strada, con le mani sporche e la giornata rovinata. La catena trascurata consuma la trasmissione; il piccolo gioco ignorato diventa un guasto serio. Nulla si aggiusta da solo: peggiora, e basta.

È esattamente ciò che vedo nel mestiere. Le difficoltà di un'impresa quasi mai arrivano all'improvviso: mandano segnali, spesso per tempo. Chi tiene in ordine i propri strumenti — i conti, i controlli, gli assetti — quei segnali li coglie e interviene quando la manovra è ancora semplice. Chi rimanda, si ritrova a riparare quando ormai costa molto di più.

La cura come abitudine, non come emergenza

La differenza vera non è tra chi ha problemi e chi non ne ha: è tra chi cura le cose per abitudine e chi le guarda solo quando si rompono. La manutenzione non è un intervento straordinario da fare nel panico, ma un gesto ordinario, quasi noioso, ripetuto con costanza. Ed è proprio la noia di quel gesto a tenere lontane le emergenze.

La strada non premia chi corre di più, ma chi è partito con la bici a posto.

Per questo, quando qualcuno pensa che il mio lavoro consista nel risolvere i guai, sorrido: la parte migliore consiste nel farli succedere il meno possibile. In sella e alla scrivania, ho imparato che la vittoria più silenziosa è quella che nessuno vede — perché il problema, semplicemente, non è mai arrivato.

Francesco Bafunno

Appassionato di ciclismo su strada e triathlon. Nella vita, dottore commercialista a Torino.

← Tutti gli appunti